Il ShareVibe di Fun Factory è un vibratore a cintura strapless. Lo abbiamo testato.
Il Share di Fun Factory è un sex toy che mi ha colpito subito, ed ero già conquistata prima ancora di provarlo. Allora sì, effettivamente, anche se ha un sacco di difetti e non è il sex toy che uso più spesso, lo amo comunque tantissimo.
Avevo quindi molta voglia di provare la sua nuova versione, il ShareVibe. Da una parte, per testare la versione vibrante di questo vibratore a cintura strapless, dall’altra per vedere se i difetti erano stati migliorati.
Ecco quindi il test del ShareVibe di Fun Factory, grazie al negozio Body House.
Packaging del sex toy
Il packaging di Fun Factory resta fedele a sé stesso: una scatola di cartone con una foto del sex toy sopra.
La scatola è carina, ma senza più. Non c’è molto da dire sul design, che resta sempre lo stesso.
È specificato che è un toy per coppie, che siano lesbiche o etero.
Abbiamo ricevuto la versione viola, ma esiste anche in rosa e color carne.
La sua lunghezza totale è di 21,9 centimetri, è quindi un po’ più piccolo del Share.
La parte “passiva” misura 2,7 cm di diametro e 13 cm di lunghezza, contro 3,5 e 16 cm per il Share. La parte “attiva” ha un diametro di 3,8 cm in entrambi i casi.

A prima vista, si notano già grosse differenze tra il Share e il ShareVibe:
- La parte penetrante è molto più sottile nella nuova versione, e soprattutto totalmente liscia. Spariti l’aspetto falloideo del glande e delle vene.
- La seconda differenza si trova sulla parte prominente su cui viene a poggiarsi il clitoride. È molto più pronunciata sul ShareVibe.
- Grossa differenza anche sull’angolo del bulbo per la persona “attiva”. Quest’ultimo è molto più stretto rispetto al Share, e soprattutto, molto meno flessibile.

Texture e materiali
Il Sharevibe è in silicone 100% medico. La sua composizione è quindi innocua per la salute.
Per quanto riguarda la texture, è un po’ meno morbido del Share, anche se resta piacevole al tatto.
Ha lo stesso difetto degli altri giocattoli della stessa marca: attira enormemente la polvere.
Che si tratti della parte in silicone o della capsula vibrante, è totalmente impermeabile. Si può quindi lavare con acqua senza problemi, o usarlo in una piscina o in una vasca idromassaggio se vi va.
Punto importante ovviamente, la capsula vibrante è proprio l’innovazione di questa nuova versione del Share. È una capsula banale con un solo pulsante.
La capsula si ricarica con il sistema Click n’Charge di Fun Factory, un cavo USB che si può collegare al computer o a un adattatore (non incluso).
Il tempo di carica medio è di circa 2 ore.

La capsula è abbastanza difficile da togliere e rimettere, bisogna forzare un po’.
Il funzionamento è molto semplice, visto che c’è solo un pulsante, si preme una volta per accenderlo, poi ad ogni nuova pressione si cambia modalità, ce ne sono 5, fino a spegnersi quando si arriva all’ultima. Si può anche spegnerlo con una pressione più lunga, senza dover passare per tutte le modalità.

Le vibrazioni sono piuttosto forti. Ho usato per la prima volta il Sharevibe in solitaria, e le vibrazioni permettono di arrivare fino all’orgasmo, è già una buona notizia.
Ci sono quindi 5 modalità diverse, la prima è continua, le altre giocano sulle variazioni.
Il ShareVibe può essere usato per la penetrazione vaginale o anale, con o senza imbrago (ma con un imbrago tipo SpareParts).
Visto che è in silicone, è meglio usare un lubrificante a base d’acqua per non rovinarlo.
Primo tentativo
Il nostro primo utilizzo non era iniziato male, ma a forza di rimandare e dopo i miei primi tentativi da sola, il tempo di dire che sembrava non male e hop, più batteria! La mazzata, insomma!
Allora sì, bisogna già sapere che questa nuova versione del Share non ha assolutamente nessun interesse senza le vibrazioni. Infatti, la parte “passiva” è francamente troppo sottile e troppo corta, e molto troppo liscia per essere interessante. Nulla a che vedere con il Share che è molto ben fatto da questo punto di vista.
Secondo tentativo
Bene, quindi un altro tentativo dopo la ricarica. Prima domanda: imbrago o no imbrago? Andiamo, facciamo le folle, provo per la prima volta senza per vedere se tiene un po’ meglio del suo predecessore.
E lì, prima sorpresa (insomma, l’avevo già notato la volta precedente, ma mi ha permesso di avere conferma), il bulbo è più difficile da inserire rispetto a quello del Share. E per buona ragione, il ShareVibe è molto meno flessibile. Primo punto non molto gradevole.

Risultato di questo test senza imbrago: è sempre tanto difficile da tenere quando non si ha un perineo di cemento.
Passiamo quindi alle cose serie, con un imbrago questa volta. Idem, per inserire il bulbo, non è assolutamente semplice (preciso che non ho mai avuto nessun problema con il Share). È un pochino meglio con l’imbrago, ma la mancanza di flessibilità resta davvero problematica.
Per quanto riguarda le vibrazioni, è piuttosto interessante per la persona che riceve. I diversi tipi di vibrazioni sono piuttosto gradevoli.
Per contro, c’è un vero problema a livello di intensità. Si comincia molto forte direttamente, il che tende ad anestetizzare tutto il vagina e il clitoride dopo un po’. Dal lato “attivo”, ho smesso di sentire le vibrazioni molto rapidamente, anche l’effetto anestetizzante credo. E la mancanza di flessibilità era quasi dolorosa a tratti.
Altro punto fastidioso, la mancanza di lunghezza della parte penetrante, che limita enormemente i movimenti.

Ammetto che di fronte alla mancanza di risultati e di praticità della cosa, non abbiamo nemmeno avuto voglia di testare la penetrazione anale.
I punti positivi:
- Le vibrazioni sono piuttosto forti.
I punti negativi:
- Nessuna possibilità di regolare l’intensità delle vibrazioni.
- Mancanza di flessibilità tra il bulbo e la parte penetrante.
- Mancanza di interesse della parte penetrante: troppo sottile, troppo corta, troppo liscia.
Note finale du test
Les plus
- Vibrazioni piuttosto forti
Les moins
- Potenza non regolabile
- Parte penetrante troppo corta e troppo liscia
- Mancanza di flessibilità
Grossa delusione quindi per questa nuova versione del Share. Resto quindi fedele al vecchio modello, che anche se ha dei difetti, resta molto apprezzabile e molto più maneggevole.
Merci à Body House de nous avoir fourni le Share Vibe pour ce test



