Il docking è una pratica sessuale tra uomini, che consiste nell’inserire la punta del glande nel prepuzio del proprio partner. Se si tiene assolutamente a tradurre in italiano il nome di questa pratica, si ottiene “ormeggio”.
In realtà, un pene in un pene, non entra granché…
In “realtà”, anche se questa pratica è piacevole per entrambi i partecipanti, si limita a dei “ti tocco, mi tocchi, per la punta del pupù”. Uno dei due uomini allunga un po’ il proprio prepuzio, per inserirvi il glande dell’altro. L’anatomia lo impone. Perché insomma, due peni, non si incastrano benissimo l’uno nell’altro. Fatta eccezione per gli uomini che si sono fatto allargare artificialmente il pene tramite iniezioni saline, come Mister Mark.
Tecnicamente, è possibile inserire delle cose in profondità in un pene, attraverso l’uretra. Ma solo oggetti sottili e adatti a questo uso. Un altro pene, anche più piccolo, nessuna speranza, non può entrare in un’uretra.
Ma nei disegni, tutto è possibile
Ma quando si tratta di disegni, l’immaginazione non è più limitata dai vincoli anatomici. Le bestioline dell’heroic fantasy se la spassano a fondo e si incastrano allegramente, micro-pene in pene gigante.
Così va la sessualità delle volpi, dei leoni, dei lupi, delle faine, dei pony e dei dragoni cartoon, in uno stile che fa pensare alle illustrazioni del negozio Bad Dragon.

Ah, e ne approfito per lanciare un appello: oh, tu che sei capitato su questo blog con la ricerca “feticismo dei canguri”: ecco, questo dovrebbe piacerti…
Altre cose
Due scoperte totalmente fuori tema:
- I Chocolate Party Hats, dei cappelli di cioccolato per il pene (di cui si può leggere la recensione su un blog anglofono). Esistono in versione vichinga, cowboy e con cilindro.

