Il Fun Factory Jazzie è il terzo vibro della serie «a prezzo contenuto» del marchio tedesco. È il fratello del Jam e del Joupie, due sextoys che abbiamo anche testato qualche tempo fa.
È un vibromassaggiatore che costa meno di trenta euro. Ma cosa si ottiene a questo prezzo? Per scoprirlo, abbiamo testato Jazzie di Fun Factory. Ecco la nostra opinione.
Packaging del sextoy
L’imballaggio è una piccola scatola in cartone sottile, usa e getta. Nessun accessorio è fornito. Tuttavia, su questo punto, il Jazzie è alla pari con i cugini più costosi dello stesso marchio: il marchio Fun Factory è tirchio con le custodie.
Look del Fun Factory Jazzie
Nero, con una mini-maniglia bianca, il Jazzie ha una forma bombata ma lineare. È piuttosto sottile (2,5 centimetri di diametro), con, alla sua estremità, una punta arrotondata. È piuttosto sobrio, ma, sebbene di solito apprezzi i design puliti, lo trovo piuttosto brutto.
Texture e materiali
Il Jazzie è rigido, con una copertura morbida in silicone puro, flessibile, che nasconde una parte rigida che ospita il compartimento delle pile e il motore.
Alimentazione del Fun Factory Jazzie
Il Joupie funziona con due pile AA, insomma, le più comuni. È un sistema di alimentazione poco ecologico, poco pratico e antiquato. Va bene, è un sex toy economico, ma una batteria decente non costa poi così tanto da produrre e non è chiedere troppo! Per quanto ne so, nella stessa fascia di prezzo, il marchio Goliate, per esempio, ci riesce senza problemi. Inoltre, ha lo stesso difetto degli altri due modelli della gamma per quanto riguarda il vano batterie: si apre ruotando la base del sex toy e, proprio ruotando la base, si accende e si spegne il vibro. Insomma, capita spesso di aprire il vano batterie quando si voleva accendere il vibro. Tra i punti a favore, è waterproof: si pulisce facilmente e si può usare nella vasca o sotto la doccia.

Comandi e modalità
Come il Jam e il Joupie, il Jazzie non offre nessuna scelta nell’intensità né nel tipo di vibrazioni. C’è solo una decisione da prendere: accenderlo (con il rischio che le batterie gli scivolino a terra), o spegnerlo?
Efficacia del Fun Factory Jazzie
Mah, insomma. Certo, potrete raggiungere un orgasmo dopo una lotta senza quartiere tra il Jazzie e il vostro clitoride.
Ma non è paragonabile ai vibratori clitoridei ultra-potenti, che vi fanno arrivare al settimo cielo in men che non si dica; né ai vibratori con vibrazioni decenti, che vi regalano un orgasmo delizioso in pochi minuti, come il Patchy Paul, della stessa marca. È proprio così così. Doversi accanire per raggiungere l’orgasmo con un vibratore è fastidioso e non è ciò che ci si aspetta da un buon sex toy.
Si può usare il Fun Factory Jazzie anche per la penetrazione vaginale. Si inserisce facilmente grazie al suo piccolo diametro. Ma questo è più o meno il suo unico punto a favore. La sua forma rettilinea non presenta grandi vantaggi: non stimola il punto G, e la sua texture non ha nulla di particolare.

Conclusion sul vibro Fun Factory Jazzie
I punti di forza:
- Il Jazzie è in silicone puro.
- È waterproof.
- Esso costa meno di 30 euro.
I contro:
- Non si può variare l’intensità delle sue vibrazioni.
- Le sue vibrazioni non sono abbastanza potenti.
- La sua forma lineare e la sua texture non hanno nulla di interessante.
- Se, per accenderlo, si gira la base con troppa forza, il vano batterie si apre.

Note finale du test
Les plus
- Prezzo basso
- In silicone
Les moins
- Vibrazioni poco potenti
- Nessuna regolazione
- Rischio di aprire involontariamente il vano batterie
Creare un sex toy a basso prezzo è una buona idea. Ma Fun Factory avrebbe potuto fare meglio. O il marchio non si è impegnato, oppure, per non fare concorrenza ai propri vibratori più costosi, ha scelto di limitare eccessivamente i suoi modelli di fascia bassa. Propendo per la seconda ipotesi.
In definitiva, il Fun Factory Jazzie è un sex toy davvero «così così». Non è particolarmente interessante. Certo, nessuna delle sue caratteristiche è particolarmente orribile… forse per un sex toy del 2010. Ma nel 2019 un vibratore alimentato a pile, con vibrazioni non regolabili e non particolarmente potenti, è superato.
Eppure, anche con un budget di trenta euro si può avere molto di meglio. Per esempio, il MyPleasure di Goliate è un’alternativa molto più soddisfacente, con una batteria ricaricabile, otto modalità di vibrazione e, soprattutto, vibrazioni piuttosto potenti, oltre a una forma adatta alla stimolazione del punto G.

