Vi auguriamo un felice San Valentino, che siate in coppia, single, in una relazione poliamorosa o che definiate il vostro status sentimentale «complicato». Per festeggiare, vi proponiamo una piccola classifica dei peggiori capi di biancheria intima da regalare alla propria metà… O meglio, da non regalare affatto, mai, a nessuno e per nessuna ragione.
In ogni caso, speriamo che abbiate trascorso una piacevole giornata e, soprattutto, che nessuno vi abbia appena regalato uno dei capi di biancheria intima di cui parliamo in questo articolo.
I peggiori capi di biancheria intima: lo slip possessivo
Sì, per San Valentino potete regalare alla vostra dolce metà uno slip personalizzato con il vostro ritratto, che fa la guardia gelosamente alle sue parti intime. Tuttavia, speriamo sinceramente che nessuno di voi l’abbia fatto. Solo imbarazzante o decisamente inquietante? Non abbiamo ancora deciso.
A voi la scelta:
- «Solo [La tua foto qui] può cavalcare questo unicorno». Ammettiamolo, la scritta su questi boxer ha un che di tenero. Ma se la vostra metà ve li ha appena regalati, c’è il rischio che domani mattina vi svegliate con dei brillantini nell’uretra. Vi avevamo avvertiti!
- Proprietà di [La tua foto qui]. Bisogna interpretare questo slip come un’etichetta che fa riferimento a chi lo indossa o soltanto alle sue parti intime? Jack lo Squartatore regalava lo stesso modello alle sue future vittime? Detto questo, se state con una persona molto distratta che perde spesso gli slip, potete sempre farvene ordinare uno con la sua foto stampata sopra.
- Il gallo (cock = «cazzo» in inglese) è mio. Parliamo del braccio di plastica della signora?

- Una variante più carina: [La tua foto qui] mi fa bagnare. Lo slip da giardiniere è altrettanto cringe, ma l’intenzione è carina. È soprattutto la sua bruttezza a meritargli un posto in questo bestiario dei peggiori capi di biancheria intima.
I peggiori capi di biancheria intima: gli slip con gli animali
Devo ammetterlo, anch’io adoro le mutandine raffiguranti animali. Trasformare ogni tanto il proprio fondoschiena in un panda o in un gatto? Perché no. Ma gli slip-zoo si muovono spesso sul sottile confine tra il carino e il ridicolo. Eccone alcuni: vi lasciamo giudicare.
- Lo slip con l’elefante, un grande classico.
- Lo slip con il gallo. «I have a big cock». Per darti un contegno mentre indossi con orgoglio questo mutandone, dovrai ripetere la battuta all’infinito.
- Lo slip con il gatto: ok, abbiamo capito il gioco di parole, ma questo gatto è decisamente contrario.
- Lo slip con il lupo vi giudica in silenzio. Inutile dire che anche lui disapprova.
- Lo slip infestato dagli scarafaggi… Va bene, sono scarabei, ma fanno comunque schifo. Però i gusti sono gusti. Se vi piacciono queste mutandine, forse vi farà piacere sapere che esistono anche dei sextoy a forma di insetto.
I peggiori capi di biancheria intima: rapimenti alieni e sonde anali
Quando si parla di alieni, prima o poi si finisce sempre per evocare storie di rapimenti, spesso accompagnati da un episodio ben preciso: l’inserimento di una sonda anale. Ma sapete da dove nasce questa storia della sonda anale?
Nel 1964, un americano di nome Barney Hill, che sosteneva di essere stato rapito insieme alla moglie Betty dagli extraterrestri tre anni prima, raccontò sotto ipnosi che gli alieni gli avevano inserito un oggetto cilindrico nel retto, probabilmente per estrarne qualcosa. La sua dichiarazione, però, arrivò poco dopo la messa in onda di una serie di episodi di «Oltre i limiti», in cui gli extraterrestri operavano chirurgicamente su esseri umani distesi a pancia in giù.
- Il perizoma «Mi piacciono le sonde anali». Almeno, indossando questo perizoma, il vostro partner farà sempre molta attenzione. Nessuno vorrà certo rischiare di finire al pronto soccorso con una scritta del genere sul sedere.
- Il perizoma «È ora della sonda anale!». Forse esistono modi più sottili per proporre una sodomizzazione…
I peggiori capi di biancheria intima: gli slip zombie
La biancheria intima a tema è divertente. Lingerie di Harry Potter, mutandine Pikachu o Game of Thrones: la cultura pop stimola alla grande l’immaginazione dei creatori di abbigliamento. Ma, anche se ispirano già numerosi sextoy e persino parodie porno, gli zombie sono un soggetto difficile da rendere sexy.
- Questo completo di lingerie, con gli occhi di uno zombie sul reggiseno e la sua bocca sulle mutandine, illustra forse la complessità della sfida.
- Se il completo precedente era quasi elegante, i boxer che seguono sono un perfetto esempio di cosa non fare… Deboli di stomaco, chiudete gli occhi: sono davvero disgustosi. Ho persino esitato a includerli in questo articolo, ma devo dire che sono davvero tra i peggiori capi di biancheria intima che abbia mai visto.
- Non è uno zombie, ma è da evitare lo stesso: lo slip con la bocca di Shrek. D’accordo, Shrek è simpatico, ma nessuno vuole vederlo vicino a un pene. In ogni caso, non in questa forma.
I peggiori capi di biancheria intima: le allusioni al cibo
Se vi piace il sesso orale, può essere divertente dichiararlo con una piccola allusione maliziosa sulla vostra biancheria intima, o su quella che state per regalare alla persona amata. E cos’altro ci si mette in bocca? Beh, il cibo, l’accostamento è ovvio.
Ma, se volete mantenere un’atmosfera sexy, come probabilmente vi consiglierebbero nella rubrica del cuore di una rivista femminile, è meglio scegliere con cura gli alimenti raffigurati sulla biancheria, così che l’allusione resti sottile.
- In realtà, quello che volevo dire era: niente salsicce. Il che mi ricorda questa notizia di cronaca: Alta Loira: ladro tradito dalle mutande in una fabbrica di salumi.
- E no, l’hot dog non è una scusa valida per indossare uno slip con le salsicce!
- I precedenti erano fin troppo soft: ecco la versione da salumeria dei calzoncini a salsicce.
- Lo slip «Assaggia la mia salsiccia». No, Gégé, davvero, no, niente salsiccia! E se pensi di restare in mutande, mettiti la crema solare: il sole picchia durante l’aperitivo in campeggio.
- Lo slip «Ehi! (dice la salsiccia) Un lavoretto per stasera?». Smettila con questi mutandoni, Gégé, sei pesante. Sì, Gégé, l’allusione l’avevamo capita, non c’è bisogno di spiegarla ancora. Questo si merita decisamente un posto nella classifica dei peggiori capi di biancheria intima che si possano immaginare. La salsiccia è la protagonista del film «Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia». Se non l’avete ancora visto, non guardatelo in famiglia. Spoiler: finisce con un’orgia particolarmente imbarazzante tra salsicce, salse e vari tipi di pane.
- Le mutandine «senza glutine», che in pratica stanno a dire che non nascondete briciole di pane o pasta nella vostra fica.
- Le mutandine «Happy Meal». Certo, a molti di noi capita di concedersi di nascosto un pasto a base di McDonald’s ogni tanto. Anche se un po’ ve ne vergognate perché proclamate a gran voce di tollerare solo l’alta cucina, il vostro cartoccio di patatine strapieno di grassi saturi industriali vi dà un piccolo piacere inconfessabile? Il McDonald’s, il peccato originale dei tempi moderni? Ehm, forse stiamo esagerando un po’. Comunque, forse sarebbe stato meglio scegliere qualcosa di diverso dal menu per bambini per illustrare queste mutandine.
Avete anche voi avvistato completi di lingerie che meriterebbero un posto in questa classifica dei peggiori capi di biancheria intima? Raccontatecelo nei commenti.
Io, nella speranza di arricchire questo articolo, sono ancora alla ricerca di uno slip ai crauti. Vi lascio immaginare la cronologia delle mie ricerche su Google. «Perizoma crauti», «Panties crauti», «Slip crauti», «Choucroute underwear» e via dicendo… Niente, proprio niente che soddisfi la mia ricerca. Trovo solo crauti, quelli da mangiare, e mutandoni del tutto normali. Eppure sono quasi certa di aver già visto la foto di un capo del genere; e ammettetelo, uno slip ai crauti meriterebbe un posto d’onore nell’elenco dei peggiori capi di biancheria intima che si possano regalare. Se riuscite a scovare una meraviglia del genere, avete tutta la mia attenzione (e la mia ammirazione).




















