In questo momento, i vibratori clitoridei aspiranti si moltiplicano a vista d’occhio. Dopo il Penguin di Satisfyer, è il turno di Womanizer di lanciare una versione in miniatura del ormai celebre aspiraclitoride: il Womanizer 2Go.
Questo nome, che si legge “Womanizer To Go”, sottolinea la portabilità dell’oggetto: no (purtroppo), non è un sex toy dotato di una memoria di 2 giga. Si tratta di un vibratore a forma di rossetto…
Insomma, la forma c’è, ma c’è come un piccolo errore di scala: l’oggetto fa circa il doppio della dimensione di un tubetto di rossetto. Ossia il marchio ha voluto rappresentare un accessorio da trucco per un diplodoco sexy, oppure… chiamiamolo fondotinta (rosa, per una carnagione floreale)…
Ecco il nostro test del Womanizer 2 Go, che ci è stato inviato dal negozio Dorcel Store.
Confezione
La confezione presenta piuttosto bene: una piccola scatola di cartone, spessa e rigida, nella quale il sex toy riposa su un supporto in plastica. Sotto questo supporto si nascondono il cavo di ricarica, il manuale d’istruzioni e una punta di ricambio.

Non viene fornita alcuna custodia. Questa assenza può essere spiegata dal fatto che il sex toy possiede un cappuccio, ha già tutto ciò che serve per proteggere le sue parti “sensibili”. Infatti, la punta clitoridea, più fragile del resto del sex toy, deve mantenere una pulizia immacolata.
Tuttavia, visto il prezzo (159 euro, tariffa che sembra fissa per tutti i negozi che lo vendono), il marchio avrebbe potuto fare lo sforzo di fornire una custodia, per giustificare questo prezzo con un’appartenenza a una categoria di prodotti “di lusso”.
Il sex toy
Aspetto del Womanizer 2Go
Quando ho accettato di testare il Womanizer To Go, avevo visto la sua foto di presentazione ufficiale. Mi aspettavo di ricevere un vibratore che riprendesse lo stile grafico dei rossetti Chanel. Stessa forma, stessi colori, e un logo nello stesso spirito, con un foro al centro, da Womanizer.
Non è proprio il look che preferisco, ma va bene, perché no… Un Womanizer da tasca, poteva essere carino, e un’imitazione di rossetto abbastanza ben fatta, ha il merito di essere discreta.
Il problema è questo. L’errore di scala. È un vibratore a forma di rossetto gigante. Svelando l’oggetto, ho subito pensato al tema ricorrente di internet “expectations vs reality”.

Come vi dicevo nell’intro, il Womanizer 2Go ha la forma di un rossetto… di 13 centimetri di lunghezza. Tredici centimetri, dovrebbe corrispondere piuttosto alla dimensione di un pene che a quella di un bastoncino di rossetto.
Non si può davvero definirlo mini-vibratore. E no, non si può portare in giro discretamente in tasca, a meno che non si parli di una tasca di un anorak. Come sex toy di tendenza dell’estate, è un fiasco.

Barzelletta da cafone di circostanza: ma è un rossetto per le labbra inferiori! (inserite qui una risata grassa). La barzelletta non è mia. Ma, avendola letta una buona ventina di volte a proposito di questo vibratore, non saprei citarne l’autore originale.
Nonostante tutto, un falso rossetto grande come tre angurie (ok, esagero un po’), lo trovo semplicemente ridicolo. Ho l’impressione di avere a che fare con un giocattolo per bambini, o con una contraffazione di rossetto Chanel fabbricata da alieni che non avrebbero mai visto una bocca umana.

Dopo averne discusso con altre tester di sex toy, ho scoperto che non tutti erano di quest’opinione. Alcune lo trovano persino bello. In ogni caso, per quanto mi riguarda, lo trovo molto brutto.
Texture e materiale
La punta del sex toy (la parte che rappresenta il “rosso” – fucsia del bastoncino di rossetto) è in silicone medicale al 100%, materiale non poroso e sano per l’organismo. Il resto del sex toy è in plastica rigida.
Alimentazione del sex toy
Il Womanizer 2Go è ricaricabile, via USB. Il suo cavo, dotato di una punta proprietaria lato sex toy, si aggancia alla base del Womanizer.

Utilizzo del Womanizer 2Go
Comandi e modalità
Il Womanizer 2Go ha un solo pulsante. Questo permette di accendere e spegnere il sex toy, e di navigare tra i 6 livelli di potenza, ovvero due in meno rispetto al Womanizer Pro 40.
Se, nel mezzo dell’azione, si continua a premere il pulsante dopo l’ultima modalità, si torna alla prima, la più debole… Il che tende a rovinare l’atmosfera. Questo difetto è presente anche nel Satisfyer Pro 2 e nel suo fratellino Satisfyer Pro Penguin, ma i comandi del Womanizer Pro 40 erano impeccabili.

Livello di rumore
Il suono emesso dal Womanizer 2 Go è una sorta di rumore da pippì, come con gli altri Womanizer o i loro equivalenti. Questo rumore è molto leggero quando il sex toy è ben posizionato contro il clitoride. Ma diventa decisamente più fastidioso quando gira “a vuoto” o è mal posizionato (con un’aspirazione d’aria).
Il livello di rumore non è così alto, tuttavia, il rumore non è proprio sexy. In generale, mi sembra un po’ più rumoroso del Womanizer Pro 40, ma resta della stessa entità.

Efficacia del Womanizer 2Go
A intensità massima, il Womanizer 2Go è meno potente del Pro 40. Ma completa comunque il suo lavoro: scatenare orgasmi, in fretta e bene.
Va notato tuttavia che la forma smussata della punta clitoridea è meno pratica per avvolgere il clitoride. Questo obbliga a tenere il sex toy inclinato a 45°, si perde più facilmente la presa, e si perde allora l’effetto di suzione (e quindi, l’effetto in generale). In breve, un falso movimento può più facilmente rovinare l’atmosfera.
Con la punta di ricambio, più larga, questo problema si verifica meno frequentemente. Ma tra questo difetto e la diminuzione di potenza, rispetto al Womanizer Pro 40, si regredisce…
Conclusione
I punti di forza:
- il Womanizer 2Go fa il suo lavoro: è sufficientemente potente per portare rapidamente all’orgasmo.
- Anche se non si tratta realmente di un mini-vibratore, resta relativamente piccolo.
I contro:
- Trovo il suo look abbastanza ridicolo.
- I suoi comandi sono meno pratici di quelli del Womanizer Pro 40.
- È meno potente del Womanizer Pro 40.
- È troppo costoso rispetto alla qualità offerta.
Ai miei occhi, il Womanizer 2 Go è lungi dall’essere un successo. Va bene, è un sex toy funzionale, e capace di scatenare orgasmi… Ma a un prezzo esorbitante, brutto, e con delle regressioni rispetto al suo predecessore.
Di per sé, non è un brutto vibratore. È costituito da materiali sani per l’organismo, è ricaricabile con una batteria che dura piuttosto bene, e soprattutto, fa godere quasi a colpo sicuro.
Se fosse costato una quarantina di euro, anche se non mi piace il suo look, ve l’avrei probabilmente consigliato. Ma quasi 160 euro per un aggeggio di un gusto dubbio di cui numerosi difetti avrebbero facilmente potuto essere evitati, mi sembra esagerato.
Se volete un bel vibratore aspirante, vi consiglio di scegliere piuttosto il Womanizer Pro 40 o il Satisfyer Pro 2.
Note finale du test
Les plus
- Efficace
- Poco ingombrante
Les moins
- Molto (troppo) caro
- Look non proprio top
- Meno potente del Womanizer Pro 40
- Comandi meno pratici di quelli del Pro 40



