il masturbathon, concorso di masturbazione benefico

Masturbathon: un concorso di masturbazione a scopo benefico

le

No, il Masturbathon non è una tecnica non violenta per raccogliere uova di lompo.

Il Masturbate-a-thon, tradotto in francese con «Masturbathon», è un evento annuale che si tiene a San Francisco dal 2000. Il suo nome è stato scelto per analogia con «Téléthon», «Marathon», «Barathon», ecc…

Il principio di questo evento? Masturbarsi per una buona causa.

Il Masturbathon, una gara di seghe a scopo benefico

Masturbandosi, i partecipanti raccolgono fondi per cause legate alla sessualità. In particolare, per promuovere la masturbazione come pratica salutare, l’educazione sessuale e la lotta contro l’AIDS.

Come funziona la raccolta fondi del Masturbathon?

I partecipanti al Masturbathon possono contribuire di tasca propria (intendo finanziariamente), con un importo minimo di 20 dollari.

Oppure possono anche raccogliere fondi tra gli sponsor. Questi mecenati delle seghe sono semplici guardoni oppure marche di sex toy che desiderano promuovere i propri prodotti.

Record di masturbazione

Il Masturbathon è anche l’occasione per ufficializzare dei record di masturbazione: di durata, di numero di orgasmi e persino di distanza dell’eiaculazione. Gli uomini e le donne gareggiano, ovviamente, in categorie distinte, altrimenti sarebbe barare.

Il record di durata della masturbazione

Il record mondiale per la più lunga masturbazione non-stop è stato battuto due volte da Masanobu Sato. È lui a detenere ancora oggi il titolo.

Sponsorizzato dalla marca di sex toy Tenga, Sato nel 2008 ha raggiunto ben 9 ore e 33 minuti di seghe al pisello. Poi, nel 2009, ha polverizzato il suo record con 9 ore e 58 minuti di masturbazione ininterrotta.

Afferma di dovere il suo trionfo a tre fattori:

  • La sua fervida immaginazione,
  • Un allenamento fisico a base di nuoto, che gli ha permesso di sviluppare la muscolatura,
  • Il frequente cambio di masturbatore Tenga durante la sua performance, per evitare che il suo pene si abituasse alla sensazione.

Quando il suo arnese minacciava di afflosciarsi, si è fatto coraggio (è proprio il caso di dirlo) pensando alle persone che lo sostenevano: la sua ragazza (fin qui, ha senso), la sua famiglia (spero per lui che non abbia troppe prozie baffute e rugose) e… ehm… i suoi colleghi di lavoro (da quelle parti l’atmosfera in ufficio dev’essere piuttosto strana, eh…).

Un rapporto uomini-donne sbilanciato

Il piccolo difetto dell’evento? Durante la giornata riservata agli uomini, l’alta proporzione di esibizionisti maschi piuttosto avanti con gli anni tra i partecipanti al Masturbathon tende a scoraggiare le donne… A parte qualche coraggiosa volontaria, che finisce presto al centro dell’attenzione masturbatoria collettiva. Il che dev’essere comunque piuttosto impressionante.

Il tutto nel rispetto reciproco, naturalmente. Ma sotto l’occhio vigile di una guardia giurata, anch’essa appassionata di masturbazione in pubblico, che sorveglia, con i genitali in bella vista, affinché i festeggiamenti si svolgano senza imprevisti.

Se parlate inglese, andate subito a leggere questo articolo molto divertente che racconta una giornata al Masturbathon.

Si sono tenuti Masturbate-a-Thon anche a Londra e a Copenaghen.

 

Collectionneuse compulsive de sextoys dont la collection prend désormais plus de place que ma garde-robe, je teste chaque accessoire coquin avec une exigence sans faille.

Laisser un commentaire

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *