Il nome del Nexus G-Play potrebbe farlo sembrare un prodotto di Google… Del resto, se lo si cerca su Google senza virgolette, si trovano quasi solo telefoni, tablet e storie su Google Play.
Ma non vi preoccupate, non ho deciso su un impulso di infilarmi un telefono nel culino (puff!): il Nexus G-Play è un plug anale.
Più precisamente, un piccolo plug anale in silicone, in grado di vibrare. Abbiamo provato questo sex toy e intendiamo condividere il nostro parere con voi.
Ecco dunque la recensione del Nexus G-Play.
Confezione
Il Nexus G-Play è presentato in un imballaggio in cartone e plastica piuttosto sobrio, usa e getta.
Questo riporta il nome del sex toy, nonché una descrizione. È trasparente sul fronte e sui lati, il che permette di osservare bene l’oggetto prima di aprirlo.
All’interno, si trova ovviamente il plug, ma anche una batteria e un astuccio di custodia in tessuto nero, che si richiude tirando un cordoncino.
Il sex toy
Aspetto e dimensioni
Il Nexus G-Play ha una base sottile e piatta. Questa sostiene una parte inseribile leggermente inclinata verso l’avanti, che si curva di più all’estremità.
Il modello che abbiamo testato è la taglia “Medium”.
Il G-Play Medium è lungo 8,5 centimetri, di cui una parte inseribile di circa 7 cm. Il suo spessore è di 2 cm, e la sua larghezza varia tra 2 e 3 centimetri, a seconda del punto in cui si misura. La sua base misura 6 centimetri per 3 centimetri.
Texture e materiali
Il Nexus G-Play è in due parti, che si possono separare l’una dall’altra: un rivestimento, che copre quasi la totalità del sex toy, e una parte interna, a nudo a livello della base del plug, dove si trovano il vano batterie e il pulsante di accensione.
Il suo rivestimento, piuttosto spesso, è l’unica parte che entrerà in contatto con l’ano. Flessibile, è in silicone al 100%, e non presenta quindi a priori alcun rischio per l’organismo.
La parte “interna” è integralmente ricoperta di plastica rigida, e nasconde tutte le parti elettroniche del sex toy.
Questa concezione in due parti è molto pratica per la pulizia: basta rimuovere la parte superiore, lavarla e farla asciugare bene prima di rimetterla a posto – e voilà, il plug è pulito, senza il minimo rischio di bagnare il suo motore.
Alimentazione
Per vibrare, il plug ha bisogno di una batteria AAA. Una batteria di questo tipo è fornita nella scatola del sex toy.
Il vano batterie si apre abbastanza facilmente, premendo su un piccolo bottone in plastica. Si richiude clipandolo. Per contro, bisogna fare attenzione al senso in cui si inserisce la batteria: se la si mette al contrario, il plug si accende lo stesso… Ma si spegne dopo pochi secondi.
Comandi e vibrazioni
Il Nexus G-Play Medium ha un solo modo di vibrazione, che si accende e si spegne premendo un pulsante.
Queste vibrazioni non sono potentissime, e fanno – almeno a mio gusto – più gadget che altro. Insomma, è sempre carino avere la possibilità di far vibrare l’oggetto se lo si desidera, ma per me, non è quello che attendo in primo luogo da un plug anale.
Utilizzo
Inserimento
Il Nexus G-Play si inserisce facilmente, con un po’ di lubrificante a base d’acqua per facilitare la penetrazione. Per associare due prodotti della stessa marca, ho scelto il Nexus Slide per accompagnarlo.
Il Nexus G-Play, il Rosebuds Cristal e il Njoy Pure Plug.
Utilizzo
La base sottile del plug anale G-Play gli permette di posizionarsi perfettamente tra le natiche, senza provocare fastidio né per camminare, né per sedersi.
Per contro, la zona che viene a posizionarsi a livello dell’ingresso dell’ano è un po’ più larga della zona equivalente del Njoy Pure Plug, il che lo rende un pochino meno confortevole di quest’ultimo… Ma resta comunque molto confortevole.

La stimolazione procurata è piacevole: si sente che il plug è lì, è piacevole, eccitante… restando comunque abbastanza dolce. Contrarre i muscoli pelvici, la pressione esercitata dalla testa del plug si accentua, il che scatenava una variazione interessante nelle sensazioni.
Per quanto riguarda le vibrazioni, beh… Non mi fanno granché, se non un pizzicore nel momento in cui si mette il plug in posizione. Ho abbastanza velocemente deciso di spegnerle.
(Nota: Se mi si crede al post di Nestor a proposito del Nexus G-Play sul forum, queste vibrazioni, sebbene modeste, fanno nettamente più effetto su un uomo, a causa della stimolazione della prostata.)
Sotto i vestiti
Indossato sotto i vestiti, il plug non si vede affatto: resta ben nascosto tra le natiche.

Durante la penetrazione
Il G-Play è perfettamente adatto a un utilizzo durante la penetrazione vaginale. Non ostacola l’ingresso della vagina, ma riduce lo spazio libero, esercitando così indirettamente, tramite il pene (o il dildo) una pressione sul punto G di chi lo indossa.
Conclusioni sul plug anale Nexus G-Play
I punti di forza:
- Il suo utilizzo è confortevole, e procura una stimolazione efficace.
- La parte inseribile è in silicone al 100%.
- Il suo prezzo: meno di 35 euro, non è molto caro per un bel plug anale.
I punti deboli:
- Le vibrazioni sono poco potenti (e, a mio gusto, non servono a granché).
Per riassumere, il Nexus G-Play è un piccolo plug anale simpatico, efficace, confortevole da indossare, e che non costa molto. In breve: un sex toy tutto da consigliare.
Per completare il mio parere con un punto di vista maschile su questo plug, potete anche leggere la recensione del Nexus G-Play sul forum.
Note finale du test
Les plus
- Stimolazione efficace
- Indossato confortevole
- Materiale sano per l'organismo
- Prezzo basso
Les moins
- Vibrazioni poco potenti












